IL MAESTRO

ROBERTO RAVARRO

Praticante di Việt Võ Dạo da oltre 35 anni ed attualmente esperto 6° dang.

Allievo diretto del M° Bảo Lan, lo abilita all’insegnamento nel ’85 e diventa poi capo della Commissione Tecnica Nazionale della Federazione Việt Võ Đạo Italia.

Maestro riconosciuto dal FIWUK (Federazione Italiana Wushu Kung Fu) e dal WFVV (World Federation of Vietnam Vocotruyen).
Insegnante di sport da combattimento da oltre 20 anni, responsabile regionale per la Federcombat Italia (Cisco) e per la Federazione Italiana Savate.

Inoltre è promoter di numerosi eventi internazionali per le principali discipline da combattimento.

 

L’intervista

a cura di S.Giada
  1. Secondo Lei cosa rende unica un’arte marziale?

    Il contenuto tecnico e l’insegnante che la trasmette, questo molte volte fa la differenza.
    C’è un aspetto fondamentale da non scordare: non è il maestro che sceglie l’allievo ma l’allievo che sceglie il maestro.
    È difficile definire l’unicità di un’arte marziale perché ha tante cose in comune con le altre, sfaccettature simili, parti uguali. L’arte marziale è per me come una pietra preziosa con tante facce: ogni facciata fa parte di essa. Ad esempio: una è l’acrobatica, un’altra facciata sono le forme, una le armi, poi combattimento, difesa personale, ecc….
    Anche nella nostra federazione vi sono sfumature diverse, come tra noi insegnanti perché ognuno approfondisce un aspetto di queste facciate. Bisognerebbe trovare un modo di rimanere uniti pur approfondendo le cose che ci interessano di più.

  2. Le arti marziali cosa significavano per Lei da piccolo?

    Ai miei tempi andavano molto i film di arti marziali, quelli con Bruce Lee. Mi sono sempre piaciuti.
    A 15 anni stavo valutando cosa fare e i miei amici avevano sentito parlare del Việt Võ Đạo.
    Ho deciso di andare ad allenarmi quando fui preso di mira da un ragazzo che faceva sempre il gradasso: quella è stata la molla. Da lì ho cominciato ad andare in palestra e non ho più smesso.
    Inoltre il maestro Bao Lan era vietnamita e questo mi incuriosiva molto. Ho toccato con mano anche altri arti marziali ma il Việt Võ Dạo mi ha dato più di tutte, poi dipende anche dal carattere delle persone.
    C’è chi vuole essere più forte ma alla fine è il potere dei poveri. Posso dare la disponibilitàdi portare chiunque ad un certo livello, però poi dipende dalla persona come usare quello che ha imparato.